SARÀ SEMPRE NATALE A PRIMAVERA

… COME DUE PIANETI

Fotografo: Alessandro Baglioni; secondo fotografo Francesco Sonetti – Testo: Vanessa Bellan
Cerimonia e ricevimento: Castello di Gargonza, Monte San Savino – Arezzo

Dicono che i tulipani siano i lampadari delle fate. Non so, a me ricordano molto i caschi che ci sono nei saloni dei parrucchieri e in fondo… anche le fate andranno a farsi i capelli, no?!?

Sono i tulipani del bouquet della sposa e della sua damigella quelli che, guardando la fotografia che avevo scattato, mi sono sembrati  due pianeti, vicini nelle mappe stellari ma lontani anni luce nel cosmo. Talmente lontani che all’inizio della storia dell’universo non potevano neppure vedersi. L’uno di fronte all’altro, sulla stessa scia seppure ignari delle rispettive esistenze.

Da buon visionario romantico ho immaginato un pianeta bianco coperto di neve ed uno viola, regno di Ametista. Ogni dieci lune il pianeta viola vedeva fiocchi di neve portati dal vento attaccarsi alle sue pietre, sciogliersi poco dopo e renderle più luminose, così luminose da splendere come cristalli di ghiaccio. Ogni dieci lune per il pianeta viola arrivava il Natale ripagando con il suo calore la sua impaziente attesa. Il pianeta bianco ogni dieci lune vedeva la sua neve cambiare di colore, diventare rosa con tratti più intensi ed era certo che quella fosse la sua Primavera. Fino a che un giorno l’universo cambiò le sue regole, creò passaggi temporali, allungò certe distanze e ne accorciò altre facendo sì che i due pianeti si avvicinarono tanto che d’improvviso per entrambi fu sempre Natale a Primavera.

Ecco, mi piace pensare che funzioni allo stesso modo per le anime gemelle. Due persone lontane che si incrociano senza mai conoscersi, ma che avvertano la presenza dell’altro quando, in un posto o in un momento impensato, per un secondo credano di sentire la risata di Babbo Natale ad aprile o il profumo dei ciliegi in fiore a dicembre.

Mi piace immaginare che sia così. Pensare che tutto succede quando un giorno, una serendipity, una deviazione casuale della solita strada che facciamo tutte le mattine, ci avvicina al regno di Ametista e dal quel giorno comincia la stagione del Natale di Primavera.

Grazie a Richard e Thierney che mi hanno permesso di fermare i festeggiamenti del loro Natale di Primavera.

CHRISTMAS IN SPRINGTIME

… LIKE TWO PLANETS

Wedding Photographer: Alessandro Baglioni; 2nd photographer Francesco Sonetti – Story Teller: Vanessa Bellan
Ceremony and reception: Castello di Gargonza, Monte San Savino – Arezzo

They say that tulips are fairies’ chandeliers. I don’t know about that, they remind me more of the hair dryers at the Beauty Shop, and at the end of the day…even fairies have to get their hair done, don’t they?!

Glancing at the wedding pictures I had taken, the tulips in the bride’s bouquet and those of her maid of honor’s strike me as being two planets, in proximity on the stellar map, yet light years away in the Cosmos. Planets so distant from one another that at the beginning of the history of the universe they could not even see each other. One in front of the other, along the same path, yet unaware of their respective existences.

Like the visionary romantic I am, I imagined a white planet covered in snow and a purple planet, the Amethyst Kingdom. Every ten moons, the purple planet saw snowflakes carried along by a gentle breeze, rest lightly upon its rocks. Shortly thereafter, the snowflakes melted, to create a glowing effect so bright that the amethyst rocks sparkled like ice crystals. Every ten moons, after a seemingly neverending period, the warm embrace of Christmas arrived for the purple planet. The white planet saw its snow change color every ten moons. The pure white snow became pink with intense highlights, and this could have been none other than its Springtime. Then, one day, the Universe changed its rules: it created passages of time; it prolonged certain distances while shortening others. Suddenly, the two planets moved so closely together that it was always Christmas in Springtime.

You see, I like to believe that the concept of soulmates works in the same way. Two people, distances apart whose paths cross without ever knowing each other, yet who sense one another’s presence. Whether they find themselves in a particular place or in a timeless moment, for a split second, they can hear Santa’s “Ho, ho, ho!” in April, or perceive the aroma of Cherry blossoms in December. I like to imagine that it works something like that. To think that everything happens when serendipity reigns, and a slight deviation from the usual path that we travel every morning, brings us closer to the Amethyst Kingdom, and from that moment on, the season of Christmas in Springtime begins.

Thank you to Richard and Thierney who allowed me to capture the celebration of their Christmas in Springtime.

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