TUTTE LE STRADE PORTANO A TE

A VOLTE SUCCEDE

Fotografo ritrattista: Alessandro Baglioni – Testo: Vanessa Bellan
Locations per il servizio fotografico in provincia di Siena: Castello Banfi, il Borgo; Montalcino; Sant’Antimo; Sant’Angelo in Colle

Succede che stai girovagando con la mente cercando qualcosa che pensi di sapere cos’è, ma non riesci a trovarlo. Effettivamente dopo un po’ realizzi che forse pensavi senza pensare e quindi non arrivi mai alla meta. Diciamo che perdi la strada…

Ecco, in uno di quei momenti in cui la mia testolina vaga smarrita negli angoli più remoti della fantasia mentre dondolavo distrattamente sulla sedia della scrivania accanto a quella di Alessandro, mi affacciai per spiare le foto che stava sistemando sul suo computer. Magia magia, la sedia smise di dondolare ed i miei neuroni smisero di correre disordinatamente per trovare tutti insieme risposta alla mia curiosità… Li per lì non capivo bene di cosa si trattasse, una foto in cui i protagonisti sembravano una serie di cartelli di indicazioni stradali e turistiche.

In realtà c’era molto altro oltre ai cartelli, c’erano due persone sui lati che guardavano sorridendo facendomi venire in mente un racconto intitolato “Amare per perdersi”, che ho trovato in uno dei miei libri preferiti di Hermann Hesse gelosamente custodito nella libreria della mia camera da letto e che finisce con questa frase:

“Aveva amato ed amando aveva trovato se stesso. Ma i più amano per perdersi”.

Spesso siamo convinti che l’amore sia un sentimento che ci farà perdere la testa, le nostre paure, la cognizione del tempo e dello spazio.

Tutte cose in parte vere, ma se ci si concentra troppo sul concetto di “Perdita”, intesa come perdita dei limiti e di se stessi, si finisce per dimenticare che quello è solo l’inizio di una storia d’amore: con il passare del tempo tutto cambia e si evolve nella direzione opposta.

Quando siamo in presenza di un grande amore, ad un certo punto quella sensazione di vivere un magico non-senso di felicità verrà sopraffatta dalla consapevolezza di aver trovato la propria strada.

L’amore ti fa camminare per un po’ in strade bellissime, ma senza darti indicazioni; ti lascia procedere al buio quasi come a voler vedere se sarai abbastanza forte da aspettare i primi segnali che ti indicheranno che stai percorrendo la strada giusta.

Non si può voler amare per perdere i contatti con la realtà, non è amore voler perdersi nelle braccia di qualcuno per non pensare a niente.

L’amore è trovare il proprio posto nel mondo nel quale si vive meglio tutto il resto, anche il peggio.

Grazie a Konnie e Jim che mi hanno ricordato che amare significa saper leggere i cartelli stradali del mondo per poter andare ovunque e ritornare poi la sera a casa da chi amiamo.

ALL ROADS LEAD TO YOU

SOMETIMES IT HAPPENS

portrait photographer: Alessandro Baglioni – story teller: Vanessa Bellan
Locations of photographies ( Siena ): Castello Banfi, il Borgo; Montalcino, Sant’Antimo, Sant’Angelo in Colle – Siena, Tuscany

It happens that your mind wanders in search of something and you think you know what it is, but you cannot seem to find it. Yes, effectively, after a bit you realize that maybe you were thinking without really thinking and for that very reason, you never reach the destination. Let’s just say, you miss the road…

In one of those moments in which my poor, lost head was meandering in the most remote corners of my imagination, while rocking back and forth on my chair in front of my desk next to Alessandro’s, I took a peek at the photos he was organizing on his computer. Magic, magic, my chair stopped rocking and all of my neurons stopped racing as I was about to suddenly find the answer to my curious wanderings…although, I did not exactly immediately comprehend what it was all about, a picture in which the protagonists seemed to be a series of road signs for tourists.

However, there was much more to that photograph than the street signs. There were two smiling people on the side, and they reminded me of a story entitled “Love to lose yourself”. I found this in one of my favorite Hermann Hesse books, safely and lovingly resting in the bookcase of my bedroom. The book ends with this phrase:

“I had loved and in loving, I had found myself. But mostly, people love in order to lose themselves”.

Oftentimes, we are convinced that love is a sentiment that makes us lose our heads, our fears, the concept of time and space.

These are half-truths, but if we concentrate too heavily on the concept of “Loss”, in terms of the loss of limits and of oneself, we end up forgetting that that is only the beginning of a love story, because as time passes, everything changes and evolves in the opposite direction.

When we are in the presence of a great love, at a certain point, that sensation of living in the “magical nonsense of happiness,” is replaced by the awareness of having found one’s own road to travel.

Love leads you to walk along beautiful roads for a brief amount of time, without giving you any directions. It allows you to proceed amidst the darkness as if testing your strength to await the first signs that will indicate whether, you are indeed, on the right road.

You cannot want to love to lose contact with reality. True love is not wanting to lose yourself in the arms of someone to avoid thinking about everything else.

Love is finding the proper place in the world that allows one to live fully, all of the rest, even the worst.

Thank you to Konnie and Jim who reminded me that love means knowing how to read the road signs of the world to be able to go anywhere only to return home in the evening to the ones we love.

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