I GRANDI AMORI SONO RUMOROSI

COME I GIRASOLI

Ritratti e fotografie di famiglia realizzate da Alessandro Baglioni

Ero seduta al computer del mio studio, lavorando alle fotografie di Julien e Olga. Sul giradischi suonava uno dei miei amati vecchi vinile che d’un tratto ha finito la sua corsa lasciandomi in silenzio senza che me ne accorgessi. Quelle foto mi avevano rapito tanto che, finita la musica, mi sembrò di sentire nuovamente la calma e l’armonia di quella giornata e il silenzio perfetto interrotto soltanto dai loro sorrisi.

Tempo fa, girando per il centro di Torino, avevo letto una frase su un’insegna luminosa appesa nel corso principale che diceva:

“L’amore non fa rumore”

Credo che niente di ciò che ci colpisce davvero nel profondo, niente di ciò che sovverte la nostra natura e capovolge i nostri istinti faccia rumore. Ho sempre diffidato di chi fa troppo baccano, di chi esalta ciò che lo circonda, sottolinea quello che possiede. Mi ha sempre affascinato ciò che non notano tutti, quello che non sa quasi nessuno, perché è li che si incastrano i grandi amori. Non c’è niente di straordinario nelle cose straordinarie. Nella normalità, invece, è li che un gesto impercettibile che trova una piega diversa, uno slancio maggiore, ecco è li che trovo la vera bellezza.  Uno sguardo complice, un bacio sotto il piede, una mano che sposta i capelli per vedere meglio ciò che ha sotto gli occhi.

I grandi amori non fanno rumore perché godono di un corredo di gesti muti che intavolano discorsi infiniti.

I grandi amori non hanno bisogno di dire che sono grandi, si slegano nella nostra quotidianità e arrivano a occuparla tutta.

Non è un boato o un fuoco d’artificio è più simile a un campo di girasoli che si apre al sole, non lo senti, non ti volti con un sussulto ad ogni petalo che si srotola, eppure quando ci posi casualmente gli occhi sopra resti a bocca aperta perché con un gesto normale e naturale ha cambiato completamente l’aspetto di tutto il paesaggio.

I grandi amori ti tolgono il fiato invece di farti parlare di più. Ti bloccano in un punto senza dirti: “fermati”.

E scattando una foto dopo l’altra a questa famiglia mi sono trovato a leggere una storia d’amore non scritta.

E poi, in una foto in cui erano tutti sdraiati, ho visto il loro girasole.

Grazie a Julien e Olga che mi hanno ricordato che i grandi amori non fanno rumore.

THE GREATEST LOVES ARE NOISY ONES

LIKE SUNFLOWERS

Family photographies and portraits realized by Alessandro Baglioni

I was seated at the computer of my studio, working on Julien and Olga’s photographs. The record player was playing one of my most beloved, old 45’s, when suddenly it finished playing. I was left in silence without even realizing it. Those pictures had transported me to such a degree that when the music finished playing, I could once again feel the calm and harmony of that day…and the perfection of silence interrupted only by their smiles.

Some time ago, wandering through the center of Torino, I had read a sentence on a flashing sign hanging in the middle of the main street that said:

“Love does not make noise”

I believe that nothing that truly touches us deeply, nothing that undermines our very nature and affects our instincts makes noise. I have always been wary of those who makes too much noise, of who exalts all that surrounds him, of he who emphasizes all that he possesses. On the contrary, I have always been fascinated by that which goes unnoticed, by that which almost no one knows, because it is in that very place that great love stories begin. There is nothing extraordinary in extraordinary things. However, in the routine of daily life, the most subtle and fleeting of gestures can suddenly lead to magnanimous places, and it is there that I find true beauty. A knowing glance, a lingering kiss upon the sole of her foot, fingers that flip her hair in such a way that she can see even better, that which is right there before her eyes.

The greatest loves do not make noise because they are formed by a series of soundless gestures that encompass endless conversations.

The greatest loves do not have to say they are great, they unwind into our daily routines and come to fill every single, glorious space.

It isn’t a bang or the explosion of fireworks. It’s something similar to a field of sunflowers that opens to the sun. You don’t hear the sudden movement, you don’t jump and turn to each petal that unfolds; nonetheless, when you casually rest your eyes upon that scene, you remain breathless because such a normal and natural phenomenon completely transforms the appearance of the entire landscape.

Great loves take your breath away instead of making you talk more. They automatically block you at a certain point without needing to say, “Stop!”

And by taking photo after photo of this family, I found myself reading an unwritten love story.

And then, in a photograph where they were all lying down, I saw their sunflower.

Thank you to Julien and Olga who reminded me that great loves do not make noise.

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