SIAMO ABITANTI DELLE FIABE

PRIMA ANCORA DI ESSERLO DELLA TERRA

Photographer: Alessandro Baglioni – Story Teller: Vanessa Bellan
Location servizio fotografico: AB World Studio, Grosseto

Qual è il limite tra sogno e realtà?

I contorni del nostro corpo creano confini precisi tra la nostra fantasia e ciò che esiste davvero?

Con gli adulti vale questa regola, ma guardando Ginevra ridere e stringere forte tra le mani il suo cappellino mentre Alessandro la fotografa, mi rendo conto che i bambini non separano niente, ma collegano la realtà con i sogni.

Con il tempo ho elaborato una teoria tanto folle quanto divertente secondo cui tutti noi, prima di nascere, abbiamo vissuto in un mondo fiabesco in cui gli oggetti parlavano e i prìncipi salvavano le principesse dai draghi. Questo fino al giorno in cui, inspiegabilmente, ci siamo addormentati per nove mesi e quel mondo lo abbiamo dimenticato arrivando sulla terra. Tuttavia, se hai vissuto un’esistenza fiabesca, per quanto tu possa averla dimenticata, restano dei gesti involontari, delle convinzioni nell’inconscio e degli atteggiamenti che escono fuori nei primi anni di vita su questo nuovo mondo. Ecco perché i bambini comunicano ciò che pensano alla mamma, al peluche, al babbo, ma anche alla copertina con cui dormono.

Crescendo, poi, smussiamo tutti questi comportamenti per adattarci alla nostra nuova realtà anche se mai del tutto. Ne sono una dimostrazione i nostri colloqui davanti allo specchio, il nostro implorare un elettrodomestico di fare il proprio dovere o quando diamo un nome alla nostra automobile. Ogni tanto anche noi grandi, senza accorgercene, colleghiamo i sogni con la realtà, o, forse, quello che non ricordiamo esistere altrove…

Grazie a Ginevra che seduta su quella sedia mi ha ricordato una principessa appena sveglia ancora in vestaglia che aspetta, insieme al suo amico Cappello, la colazione.

WE WERE A FAIRYTALE GENERATION

WAY BEFORE WE WERE EARTHLINGS

Wedding Photographer: Alessandro Baglioni – Text: Vanessa Bellan
Ceremony: L’Andana, Tenuta La Badiola – Reception: L’Andana, Tenuta La Badiola

What is the limit between dreams and reality?

Does our body’s silhouette create a distinct borderline between the imagination and the real world?

This rule applies to “grown-ups”, but watching Ginevra laugh and squeeze her little hat between her hands as Alessandro takes her picture, I realize that children do not separate one from the other. Rather, they connect reality to dreams.

In time, I have elaborated a theory as ridiculous as it is funny, such that I imagine that each of us, before coming into this world, lived in a fairytale world in which objects spoke and princes saved princesses from dragons. All of this continued until the day when we suddenly fell asleep for nine months, causing us to forget all about that world upon our arrival on Earth. Nevertheless, having lived a fairytale existence, for as much as one may have forgotten all about it, certain involuntary gestures and behaviors remain, though buried in the remnants of our subconscious. These remains may be manifested in the first years of life in this new world. This is the reason why small children tell their Moms, Dads, stuffed animals and snuggly blankets exactly what they think at all times.

As they grow, they bury all of these behaviors to adapt to our new reality even though never truly 100% of the time; for example, when we talk to ourselves in front of the mirror, our daily fights with household appliances when they slack off in doing the proper job or when we give our cars a spunky name. Every now and then, even “grown-ups”, subconsciously, connect dreams to reality, or perhaps that which we no longer remember, exists elsewhere…

Thank you to Ginevra who sitting upon her seat, reminded me of a princess dressed in her morning gown, patiently awaiting her breakfast together with her good friend, Hat.

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