IL CENTRO DEL MONDO È L’AMORE FELICE

#MILLEAMORI – ep. 03

Autori:
soggetto e fotografie di Alessandro Baglioni – testi: Vanessa Bellan
Fotografie tratte dal servizio fotografico del matrimonio di Isabella e Corrado
Cerimonia: Chiesa di Maria, Madre della Famiglia – Ricevimento: Hotel Columbus, Roma

Amélie camminava per le vie del centro guardandosi intorno con circospezione, per non lasciar trapelare la sua inquietudine: non voleva che si capisse che desiderava imbattersi in qualcuno, in quell’uomo di cui conosceva solo il nome.

Strizzava gli occhi per mettere a fuoco cose e persone da lontano, poi distoglieva lo sguardo e si passava la mano tra i capelli per spostare il ciuffo ribelle che le cadeva sempre sul naso. Lo faceva come un tic automatico: se la guardavi da fuori sembrava un gesto naturale e ingenuo, ma lo faceva quando era a disagio e voleva darsi un contegno; non le era mai piaciuta l’espressione che ha quando non trova qualcosa, l’aria spaesata l’ha sempre fatta sentire troppo vulnerabile.

“Ciao, Amélie”

Quella voce la scaraventò improvvisamente fuori dalla sua caccia al tesoro.

Era una sua vecchia compagna del liceo, sorrise e si fermò un attimo per sapere come stava, poi incapace come al solito di placare la sua curiosità le chiese:

“Che libro è questo?”

“Non è un libro, è l’album fotografico del matrimonio di una coppia di amici. Glielo sto riportando, guarda che bello.”

Scorrendo le prime foto, Amélie iniziò a fantasticare fino a perdersi in uno dei suoi pensieri.

Chi decide di fare il fotografo di matrimoni ci ha visto lungo: si è guadagnato una camera con vista sulle spiagge dell’amore felice.

Ora mi direte: “Non si deve per forza andare a un matrimonio per vedere l’amore felice.”

Certo, è anche vero che non devo andare necessariamente in gelateria per vedere un gelato, o in Provenza per annusare la lavanda.

Tuttavia, per quanto al giorno d’oggi si possa vedere tutto ovunque e in ogni momento, ogni cosa ha uno o più posti, in cui è protagonista assoluta e vedere qualcosa quando è al posto giusto e al momento giusto è decisamente un’altra storia.

“Corrado e Isabella”: dev’essere stato davvero un gran bel matrimonio, in ogni foto capisci perfettamente cosa vuol dire quando è un sentimento che ti permette di abbracciare, baciare, leggere un biglietto scarabocchiato, o anche solo tenere in mano un bicchiere.

Corrado e Isabella si saranno certamente amati tantissimo anche prima del loro matrimonio e si ameranno tantissimo anche dopo, ma quel giorno è come un sigillo. Molte cose della vita hanno un sigillo.

Il saggio di fine anno per una ballerina, o il giorno della laurea per uno studente universitario: tutto durerà molto più tempo rispetto a quel singolo giorno, ma in quelle 24 ore ogni cosa si ferma per quell’unico momento.

Gira un’altra pagina e ci sono Corrado e Isabella all’uscita dalla chiesa: ecco, quello scatto sembra la scena principale di un film. Come se quel portone da cui escono gli sposi fosse il centro del mondo e quell’istante in cui Corrado alza le braccia al cielo inneschi un effetto-farfalla per cui il traffico sul Golden Gate si ferma, qualcuno si affaccia dal finestrino della propria auto, un gruppo di studenti in gita a Parigi smettono di contare i gradini e si sporgono dalla torre Eiffel, una mamma che stava fotografando i suoi figli mentre fanno finta di sorreggere la torre di Pisa sposta lo sguardo altrove e l’angolo della bocca destra di tutti per un motivo incomprensibile si alza ad accennare un mezzo sorriso.

Lo so che non si deve andare a un matrimonio per ricordarci cosa sia l’amore felice, ma ci vengono ricordate ogni giorno così tante cose che avere un momento esatto in cui qualcuno ci indica cos’è il bello e il giusto della vita non può farci che bene.

Se poi abbiamo bisogno di rinfrescarci la memoria basterà sfogliare le foto di quel giorno per riviverlo e qui per l’appunto mi sorge spontanea una domanda: forse i fotografi si sono accorti prima di tutti gli altri che siamo distratti e abbiamo memorie vacillanti e hanno deciso di darci una mano a ricordare per sempre?

Poi a un certo punto il pensiero di Amélie si arresta su una foto, staccata dall’album, messa lì come qualcosa in più che non era previsto, c’è la sposa che sorride e accanto un altro sorridente a sua volta; Amélie resta impietrita, lo stava cercando per le vie del centro e invece se lo ritrova nell’album fotografico di un matrimonio.

Scusami ma adesso devo scappare, sono già in ritardo.

L’amica chiude di corsa l’album e fa per andare via, Amélie le chiede chi è l’uomo della foto mentre lei si allontana.

Non lo so, Amélie. Non conoscevo praticamente nessuno a parte gli sposi e poi ci sono milioni di foto… non ho capito bene quale intendi, a presto!”

Amélie sospira mentre guarda la sua compagna di scuola andare via e non può fare a meno di pensare che la vita è davvero buffa: passi da non sapere neppure dell’esistenza di una persona a imbatterti in lei per due volte consecutive lo stesso giorno e ad averla entrambe le volte a due passi da te e a lasciartela sfuggire per un soffio.

Copyright 2016 © Alessandro Baglioni - AB World Studio - Via Aurelia Nord 219, Grosseto - Tel. +39 335 332889 - P.Iva 01062790538