LUNGO LA NAVATA CENTRALE VALE LA REGOLA DELL’ADDIZIONE

(CAMBIANDO L’ORDINE DEI PENSIERI IL RISULTATO È SEMPRE LA FELICITÀ)

Fotografo: Alessandro Baglioni – Testo: Vanessa Bellan
Ceremony: Santa Maria delle Grazie, Marsiliana – Reception: Castello di Marsiliana, Grosseto

Cosa pensa una sposa quando cammina verso l’altare? Non riesce a pensare a niente sopraffatta dall’emozione? Oppure è un momento talmente importante che finisce per pensare a tutto?

Io credo che se facessimo un film intitolato: “I pensieri che hanno accompagnato la camminata più importante della vita”, scopriremmo milioni di pensieri contraddittori.

Lasciamo perdere tutte le donne che, in un lontano passato, si sono sposate controvoglia o a causa di matrimoni combinati e prendiamo solo le donne che nel mondo hanno fatto questa scelta in maniera del tutto autonoma, consapevole e soprattutto felici di poterla fare.

La psicologia ci insegna che quando la mente umana è sopraffatta da un’emozione e si accorge di non saperla gestire, per mantenere il controllo comincia a pensare a tutt’altro.

Per esempio, io sono convinta che esistano le “spose matematiche”, quelle che per calmarsi iniziano a contare i passi che fanno.

Poi ci sono le “spose ipocondriache”, che continuano a ripetersi che da un momento all’altro avranno un infarto e si focalizzano sui battiti del loro cuore. 

Le “spose bambine”, che tornano a pensare a quando facevano finta di percorrere la navata nella loro cameretta. 

Le “spose movie-maker”, che si proiettano nella mente un filmato dei momenti migliori passati con il proprio compagno.

Le “spose catastrofiche”, che tengono le dita incrociate sperando in quei pochi passi di non inciampare nel vestito, o di non avere un invitato che le calpesti il velo strappandolo.

Tuttavia sono anche convinta che i pensieri che accompagnano quei passi abbiano una proprietà tipica dei sogni: se non vengono scritti, la sposa dopo poco li dimentica e si ricorda soltanto di quando, tenendo in mano il suo bouquet di fiori blu, ha inarcato il collo verso destra, ha iniziato a sorridere con la bocca semiaperta e i denti superiori bianchissimi (mostrando a tutti quanto abbia ereditato quel gesto dal padre che accanto sorrideva allo stesso modo) e si è ritrovata faccia a faccia con l’amore della sua vita.

Grazie a Speranza e Lorenzo che mi hanno ricordato che, pur cambiando i pensieri o il loro ordine, il risultato è sempre il lieto fine.

AS YOU WALK DOWN THE AISLE, THE PROPERTIES OF ADDITION HOLD TRUE

(WHICHEVER WAY YOU ORDER YOUR THOUGHTS, THE FINAL RESULT IS ALWAYS HAPPINESS)

Wedding photographer: Alessandro Baglioni – Story teller: Vanessa Bellan
Ceremony: Santa Maria delle Grazie, Marsiliana – Reception: Castello di Marsiliana, Grosseto

What does the bride think about as she walks down the aisle? Is she so overcome by emotion that she cannot think at all? Is it such an important moment that her mind becomes overwhelmed by reflections?

I think that if we made a film entitled:

“The thoughts that accompanied me in the most important walk of my life”

We would discover millions of contrasting thoughts each one the antithesis of the other.

Let’s not take into consideration all of the women who, centuries ago, married against their will or in compliance with arranged marriages and instead consider only the women in the world who made this decision autonomously, willingly and consciously, and last but not least, happily.

Psychology teaches us that when the human mind is overwhelmed by emotions and we realize that we are unable to manage these emotions, in order to maintain control, we begin to think about entirely other things.

For example, I am convinced that the “mathematical bride” exists. This is the woman who maintains the calm by carefully counting each step she takes on her walk down the aisle.

Then, there is the “hypochondriac bride” who continuously repeats that from one moment to the next she will have a heart attack, and immediately begins concentrating on the beating of her heart. 

“The little girl bride” who thinks back to when she played pretend and used to practice walking down the aisle in her bedroom. “The Movie maker bride” who projects flashbacks of the most poignant moments shared with her partner.

“The catastrophic bride” who keeps her fingers crossed and hopes that she doesn’t trip on her dress and fall in front of everyone or that a guest doesn’t step on her veil and rip it to shreds as she walks those few steps down the aisle.

However, I am also convinced that the thoughts that accompany those steps have a dreamlike quality, or, if they are never written down, they are quite simply forgotten. Instead, the only moment she remembers is precisely when, as she was holding her bouquet of blue flowers in her hands, she slightly turned her neck to the right, flashed a bright white smile (identical to that of her father standing next to her) and found herself standing face to face with the love of her life.

Thank you to Speranza and Lorenzo who reminded me that whichever way you change the types of thoughts or the order they come in, the final result is always a happy ending.

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